• Studi Dentistici Galeotti

Specialità

Gli Studi Dentistici Galeotti Medici Odontoiatri si dedicano con passione, dedizione e successo alle seguenti branche odontoiatriche: Visite Diagnostiche, Igiene Orale Professionale (Detartrasi), Sbiancamenti Dentali ( in ambulatorio o domiciliare), Conservativa, Endodonzia, Pedodonzia e Profilassi, Protesi Mobile e Fissa, Chirurgia Orale estrattiva ed ossea, Implantologia, Ortodonzia per bambini ed adulti.

Igiene e Profilassi

Detartrasi e igiene professionale

 

L'operazione viene compiuta da un odontoiatra o un sulla parte dei denti esposta, ma anche sulla porzione normalmente coperta dalle nella parte in cui queste non sono aderenti al dente.

La detartrasi è una tecnica di prevenzione delle patologie gengivali e parodontali, perciò andrebbe effettuata con regolarità.

 

La frequenza delle sedute di detartrasi è stabilita sul singolo paziente, a seconda della:

 

  • disposizione dei denti, la disposizione dei denti influisce sulla formazione del tartaro: denti affollati, malposti, creano delle zone difficili da detergere con lo spazzolino e con tutti gli altri strumenti di igiene, e per questo motivo in queste persone la formazione di tartaro avviene più rapidamente che in altri.
  • igiene personale, le abitudini dell'individuo incidono sulla formazione di tartaro: i denti andrebbero lavati 3 volte al giorno, dopo ogni pasto, e se questo non avviene con regolarità la formazione di tartaro è accelerata.
  • stato di salute delle gengive, uno stato di salute non ottimale delle gengive impone sedute di igiene professionale più frequenti, per evitare che il tartaro aggravi la parodontopatia.
  • fattori predisponenti, l'insorgenza del tartaro che sono individuali.

Sbiancamento Dentale

Lo sbiancamento dentale (in inglese bleaching) ha lo scopo di rendere più bianchi i denti. Consiste nell'applicazione, sugli elementi dentari interessati, di un composto a base di perossido di carbammide (o di perossido di idrogeno) in determinate concentrazioni il quale, dopo un tempo variabile (che normalmente si aggira intorno ai 15-30 minuti), consente lo "schiarimento" dei denti.

Perché sbiancare i denti?

Avere un sorriso con i denti bianchi e luminosi ci aiuta senz'altro a migliorare e a rendere più gradevole l'aspetto generale di una persona, sia di fronte a sé stessa migliorandone l'autostima, che di fronte agli altri.Il sorriso e i denti di una persona sono tra le prime cose che si guardano quando si comunica con gli altri, è come un biglietto da visita che contribuisce sulla prima impressione che gli altri si fanno di noi.Un bel sorriso da già un'idea di pulizia, di ordine, di simpatia e contribuisce a valorizzare l'intero individuo. Al contrario denti gialli, sporchi, con tartaro danno l'idea di sporco, di una persona che non si cura….Tante persone infatti sono sempre più stanche di avere i denti macchiati e gialli, anzi tra la gente ha iniziato a diffondersi l'idea che anche il colore dei denti naturali, che ognuno di noi ha diverso dagli altri e che è determinato geneticamente, sia troppo scuro di come lo vorrebbero (secondo recenti studi il 50% della popolazione mondiale non è soddisfatto del colore dei propri denti e cerca in qualunque modo di averli più bianchi).

Sarà forse stata la pubblicità a mostrarci modelle dai denti splendidi, saranno forse stati i sorrisi meravigliosi degli attori Hollywodiani, sarà forse stato un cambiamento delle persone su quali siano i canoni della bellezza, quel che si nota è che sempre più persone, sia giovani che più anziane, si sottopongono allo sbiancamento dei denti.

Molti studi e molti dentisti confermano questa tendenza: la gente vuole denti sempre più bianchi e anche tante persone giovani con denti già naturalmente bianchi si sottopongono a trattamenti sbiancanti per migliorare ulteriormente il proprio sorriso.

Si stima che nel mondo siano stati effettuati finora circa 30 milioni di sbiancamenti professionali in tutta sicurezza.

sbiancamento dentale
sbiancamento dentale
sbiancamento dentale

Conservativa ed Endodonzia

L’ endodonzia è quella pratica facente parte della disciplina odontoiatrica, che si occupa dello studio dell’endodonto, cioè il tessuto vitale contenuto all’interno di un dente. L’endodonzia si prefigge la perfetta riuscita delle terapie canalari (devitalizzazioni) dei vari elementi dentari e della chirurgia endodontica, esplicabile con l’apicectomia.

L' odontoiatria conservativa è una branca dell' che si occupa della cura dei , delle procedure per l'eliminazione della carie e di quelle relative alla chiusura delle cavità risultanti dall'eliminazione dello e della cariata, tramite l'utilizzo di appositi materiali.

Le carie possono essere superficiali o profonde. Nel primo caso ci si limita ad asportare parte della dentina e dello smalto interessati dalla carie, otturando il dente con appositi materiali ( d' o compositi). L'uso delle amalgame d'argento (a causa del contenuto in ) è stato sostituito ormai dai materiali compositi che per le loro caratteristiche adesive permettono una preparazione della cavità cariosa meno ampia rispetto all'uso dell'amalgama che richiedeva cavità dalle caratteristiche particolari perché fossero ritentive. Nelle carie profonde vi può essere un interessamento della , contenente anche le fibre , e allora si ricorre alla cura canalare detta anche .

Il termine conservativa indica l'obbiettivo di tali cure, cioè di conservare i denti altrimenti distrutti dalla carie.

Chirurgia orale ed Implantologia

La chirurgia odontostomatologica (o chirurgia orale) si occupa di estrazioni di denti erotti, residui radicolari, denti inclusi o semi-inclusi nelle ossa mascellari; di apicectomie, ovvero asportazioni dell'apice di denti coinvolti in processi flogistici; di asportazione di cisti e tumori del cavo orale; di chirurgia preprotesica come i rialzi di seno, cioè elevazioni del pavimento del seno mascellare mediante innesti di osso o o la chirurgia ricostruttiva ossea. Include anche l' e la .

Per implantologia (dentale) si intende quell'insieme di tecniche chirurgiche atte a riabilitare funzionalmente un paziente affetto da edentulismo totale o parziale mediante l'utilizzo di impianti dentali ovverosia elementi metallici inseriti chirurgicamente nell'osso mandibolare o mascellare, o sopra di esso ma sotto la gengiva, atti a loro volta a permettere la connessione di protesi, fisse o mobili, per la restituzione della funzione masticatoria. Tali impianti possono essere di diverse forme inseriti in diverse sedi con varie tecniche e poi connessi alle protesi con diverse tempistiche.Il materiale più utilizzato per la produzione di impianti è il , in forma commercialmente pura o nelle sue leghe ad uso dentale, materiale biocompatibile che non comporta reazioni da parte dell'organismo (popolarmente ma erroneamente note come ). Gli impianti, posizionati nell' del paziente, verranno fortemente inglobati in esso dai fisiologici meccanismi della rigenerazione ossea, ossia avverrà la sia in caso di carico differito (scuola svedese) e sia in caso di carico immediato (scuola italiana).

Protesi Mobile e Protesi Fissa

La protesi dentale è un manufatto utilizzato per rimpiazzare la originaria persa o compromessa per motivi funzionali e/o estetici. Si definisce anche protesi dentaria la parte dell' che si occupa della progettazione e costruzione di protesi, rispettando i seguenti requisiti:

 

  • Funzionalità: riguarda il ristabilimento della corretta e delle funzioni articolari (apertura, chiusura, lateralità destra-sinistra, protrusione-retrusione e la corretta ).
  • Resistenza: la protesi deve resistere al del carico e all' dei .
  • Innocuità: la protesi deve essere costruita con materiali che non siano e non deve presentare "angoli vivi" che potrebbero danneggiare i tessuti.
  • Estetica: i denti artificiali devono essere il più possibile simili a quelli naturali e bisogna fare molta attenzione a non alterare il corretto profilo facciale del paziente.

La protesi fissa viene fissata agli con la cementazione e non può essere rimossa dal . In base alle funzioni si distinguono tre tipi di protesi fissa:

 

  • protesi fissa di ricostruzione: ha il compito di ricostruire le parti anatomiche del dente asportato e preservarlo quindi dalla completa distruzione (es. corone, intarsi, );
  • protesi fissa di sostituzione: sostituisce completamente con elementi particolari i denti naturali (es. );
  • protesi fissa di fissazione: ha la proprietà di bloccare e distribuire correttamente le forze masticatorie (es. ).

Tali elementi se si ancorano sul dente o radice residuo vengono definiti corone, se poggiano sui denti adiacenti (opportunamente limati) con il fine di ripristinare denti mancanti sono detti ponti, e se sono applicati su impianti inseriti nell'osso sono definiti protesi su impianti. Sono definite protesi fissa anche le faccette, che consistono in gusci di ceramica da applicare sui denti anteriori per finalità estetiche o funzionali. Negli ultimi anni grande importanza ha assunto la realizzazione computer-assistita di protesi fisse con tecnologia .

Con il termine " protesi mobile" si intendono tutte le protesi atte alla sostituzione di intere arcate o parti di essa. Sono definite mobili in quanto possono essere rimosse facilmente dal paziente durante l'arco della giornata. Protesi mobili sono la protesi totale, la protesi parziale e la protesi mista-scheletrata.

La protesi parziale si ancora tramite o ai denti rimanenti. Quando la protesi parziale ha una struttura di sostegno metallica viene definita protesi scheletrica o e se mista con attacchi di precisione su viene detta . Si può realizzare anche una protesi tipo scheletrato in resina acetalica o termopressata senza ganci in metallo. È anche realizzabile una protesi , a base di e quindi senza metallo e con caratteristiche di e .

La protesi totale rientra tra i dispositivi afisiologici, in quanto i carichi masticatori vengono completamente scaricati sulla mucosa e sull'osso sottostante, perché denti residui o radici vengono a mancare (edentulia). Ha quindi il compito di ristabilire completamente le funzioni masticatorie. Nell'esecuzione di questa protesi bisogna rispettare il profilo del viso (profilo facciale). Essa è meglio definita "mobile totale" in quanto risulta essere un dispositivo che il paziente stesso può rimuovere e reinserire in qualsiasi momento della giornata.

È un dispositivo atto a sostituire intere arcate ormai edentule, costituito da una struttura di sostegno in resina acrilica. I denti utilizzati sono denti del commercio sia in ceramica (poco utilizzati) che in acrilica o composita. Con i denti prodotti attualmente si ottengono ottimi risultati estetici: fondamentale è l'abilità dell'odontotecnico che, in particolare per i denti frontali, riesce a conferire alla protesi un aspetto naturale che ben si adatti al viso e alle espressioni del paziente.

Se la sella edentula fosse poco rilevata o comunque per aumentare la ritenzione della protesi totale è possibile, se la quantità di osso residuo è sufficiente, ricorrere alla chirurgia implantare. In tal caso verrebbero inseriti nella cresta edentula degli impianti con funzione di ancoraggio (in genere per la tecnica overdentures con ritenzione sferica, nell'arcata inferiore vengono inseriti 2 impianti nella zona dei canini).

Ortodonzia

Visite specialistiche con la Dott.ssa Lucia Palpacelli

 

L' ortodonzia è quella particolare branca dell' che studia le diverse anomalie della costituzione, sviluppo e posizione dei e delle ossa ; è attuata esclusivamente dagli odontoiatri e specialisti in ortognatodonzia. Essa ha lo scopo di , eliminare o attenuare tali mantenendo o riportando gli organi della e il profilo facciale nella posizione più corretta possibile.

 

La pratica ortodontica consiste sostanzialmente in due tipi di terapia che molto spesso sono consequenziali.

 

  • Si attua estraendo quei denti che ostacolano l'allineamento e l' degli altri o la corretta posizione dento-facciale.
  • Terapia meccanica: si attua mediante la costruzione di diversi tipi di che potremo suddividere in:
  • Apparecchi attivi: agiscono direttamente con la loro forza quando viene attivata (es. apparecchi con viti, archi, molle ecc.)
  • Apparecchi passivi: sfruttano le forze masticatorie essendo di per sé inattivi (es. placca vestibolare, piano inclinato, ecc.)

La cura delle facciali ha radici molto antiche, basti pensare al tentativo di correggere la ipermandibulia (III Classe scheletrica) della famiglia regnante degli . Ma è solo agli inizi del Novecento che negli USA si classifica il problema con senso critico e scientifico; infatti con E. Angle, in base alla posizione relativa dei primi permanenti (superiori e inferiori) che si distinguono le in tre classi.

 

  • La I Classe dentale è la più rappresentata nella popolazione nord-europea ( ): il superiore (cuspide mesio-vestibolare) occlude nel solco tra la cuspide mesiale e centrale del primo molare inferiore > il superiore si incastra dal lato vestibolare tra canino e inferiore.
  • La II Classe dentale è la più rappresentata nella popolazione dove il baricentro del corpo sta davanti e la cresce e si sviluppa in posizione distale rispetto al > pertanto il molare superiore (cuspide mesio-vestibolare) si incastra tra le creste marginali di secondo premolare e primo molare inferiore.
  • La III Classe dentale (Asburgo)si riscontra prevalentemente nelle razze asiatiche con diverse tipologie e sono associazioni di ipersviluppo mandibolare e iposviluppo con varie gradazioni di crescita: il molare superiore (cuspide mesio-vestibolare) occlude dopo il solco distale del molare inferiore.

Questa è solo una classificazione clinica, ma esistono miliardi di possibili variazioni nella popolazione mondiale.

Pedodonzia

Pedodonzia

Cure denti decidui, sigillante occlusale su denti definitivi, prevenzione con applicazioni di fluoro.

La pedodonzia o odontoiatria pediatrica si occupa dell'odontoiatria rivolta ai bambini.

 

L'attenzione è rivolta alla prevenzione delle lesioni cariose da parte dell' igienista dentale o dell'odontoiatra (suggerimento di dieta corretta, applicazioni di fluoro, sigillatura dei solchi, educazione all'igiene orale, individuazione di disgnazie precoci) ed alla ricerca della collaborazione dei piccoli pazienti.

 

Tra le più frequenti patologie a carico dell'apparato dentario troviamo:

 

  • Carie, malattia infettiva che colpisce i denti, e che può avere un'evoluzione molto rapida;
  • Pulpite, l'infiammazione della polpa del dente, che può presentarsi senza dolore ed in misura maggiore che nell'adulto
  • Ascesso, una raccolta di pus.
  • Sindrome da biberon, ovvero una grave carie dei denti decidui, frequente nei bambini che può colpire la faccia vestibolare dei denti anteriori e che può essere favorita da un allattamento prolungato, un' igiene orale limitata e/o dalla presenza permanente di biberon contenenti liquidi contenenti zucchero.

Laser Dentale

Il laser è uno strumento tecnologico che oggi viene impiegato nei più svariati settori, in ambito civile, industriale, commerciale, in fisica e nei settori della telecomunicazione. In medicina ha avuto un largo impiego e viene utilizzato per trattare diversi tipi di patologie e anche l’odontoiatria è stata naturalmente coinvolta dalla sfida tecnologica dell’utilizzo del laser. Negli ultimi anni questo strumento ha infatti trasformato l’approccio a questo settore riducendo al minimo l’invasività e dunque anche il disagio dei pazienti. Grazie all’utilizzo del laser insomma andare dal non fa più paura, e questo non è certo poco.

I moderni laser dentali sono un’alternativa, semplice e soprattutto confortevole, per molte , come il trattamento delle carie, delle gengive malate, dei denti sensibili, la chirurgia del tessuto molle e la devitalizzazione. In realtà il laser in esiste da oltre 10 anni, ma solamente oggi si riescono a produrre degli strumenti veramente efficaci che possano dunque produrre risultati soddisfacenti.

Ma vediamo ora in particolare quali sono gli interventi che possono essere eseguiti con l’utilizzo del laser e quali sono i vantaggi:

  • Trattamento della carie: Il raggio del laser cura delicatamente la carie vaporizzandola e riducendola in pratica in pulviscolo, quindi senza alcun dolore o fastidiosa vibrazione. È una tecnologia che risolve molti problemi, soprattutto con i bambini, che in questo modo possono tranquillamente scordarsi per sempre del temuto trapano…
  • Paradontologia: Il laser si presta bene anche alla cura delle gengive. Questo agisce attraverso una fibra molto sottile che riesce ad arrivare fin dentro le tasche gengivali eliminando i batteri e anche un sottile strato delle gengiva infiammata, rimuove il tessuto necrotico e stimola le nuove cellule. In pratica così la guarigione diventa anche più rapida, senza bisogno di anestesia o di punti. Proprio come per la carie il laser agisce vaporizzando lo sporco e i batteri, il tutto senza provocare alcun dolore.
  • Sbiancamento: Grazie al laser anche lo sbiancamento dentale diventa più veloce, e soprattutto più profondo e dunque duraturo. Addirittura esistono alcuni tipi di macchie che possono essere eliminate solamente con il laser.
  • Devitalizzazioni: Utilizzando dei laser specifici è possibile intervenire nel trattamento del canale della radice. Il canale viene pulito e il laser viene utilizzato per eliminare i batteri così da impedirne la proliferazione, migliorare la chiusura del canale e diminuire i tempi del trattamento e della guarigione. L’energia del laser riesce infatti a fondere completamente la dentina, chiudendo così i tubuli dentinali.
  • Chirurgia del tessuto molle: Solo con il laser è possibile praticare la chirurgia dei tessuti molli della bocca senza alcun dolore. La fibra ottica del laser infatti riesce a colpire delicatamente il tessuto e a vaporizzalo agendo cellula per cellula. Con il laser inoltre non c’è alcun sanguinamento, le ferite guariscono prima e senza bisogno di punti.
  • Implantologia: L’utilizzo del laser costituisce un valido aiuto nel caso di impianti osteointegrati a carico immediato. Questo strumento agisce decontaminando in profondità l’alveolo ed eliminando i batteri. La ferita guarisce quindi più velocemente e sono attenuati i fastidiosi interventi collaterali come il dolore, il gonfiore e il sanguinamento.
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